SEMESTRE FILTRO GRADUATORIA: LA TESTIMONIANZA DI FABIO MARINO

Semestre filtro graduatoria

“Semestre filtro graduatoria: la testimonianza di Fabio Marino”: la nuova puntata del podcast di Cordua.

Ottenere l’ammissione in un ateneo prestigioso come l’Università Vita-Salute San Raffaele e superare il semestre filtro alla Statale di Milano sono i grandi traguardi raggiunti dal nostro allievo Fabio Marino.

Fin dal 1° appello, infatti, è riuscito a conquistare risultati eccellenti:

  • 28 in Chimica
  • 27 in Fisica
  • 27 in Biologia.

Indice

Quali emozioni hai provato vedendo i risultati del primo appello?

Vedere quei voti genera una soddisfazione personale immensa. I risultati rappresentano la prova concreta del lavoro svolto nei due anni precedenti. Questa evidenza ripaga di ogni dubbio provato durante il percorso di studio.

Il semestre filtro è una prova impegnativa, ma quando la preparazione è solida, i risultati diventano la naturale conseguenza dell’impegno.

Come nasce il sogno di Medicina e perché hai scelto il Metodo Cordua?

Il desiderio di diventare medico mi accompagna fin dall’infanzia. La scelta di Cordua deriva dall’esperienza positiva vissuta da mio fratello, che ha ottenuto ottimi risultati all’Università San Raffaele grazie a questo metodo.

La testimonianza familiare ha rafforzato la fiducia in un percorso strutturato, già collaudato per affrontare con successo la selezione medico-sanitaria.

Quali vantaggi offre iniziare la preparazione con due anni di anticipo?

Iniziare prima permette di concludere il programma teorico con largo anticipo. Lo studente guadagna tempo prezioso per concentrarsi sulle simulazioni pratiche, che risultano decisive per affrontare i test delle università private.

Nel percorso di accesso a Medicina, le esercitazioni e l’allenamento costante sui quesiti fanno la differenza in graduatoria.

Come hai gestito le difficoltà organizzative del semestre filtro?

L’anno è stato caotico a causa dell’incertezza organizzativa e del numero elevato di studenti. Le basi solide costruite con Cordua hanno compensato le difficoltà di questo periodo rivoluzionario. Arrivare preparati facilita l’apprendimento anche in contesti accademici affollati.

Quando il contesto è complesso, la preparazione personale diventa il vero vantaggio competitivo.

Come hai strutturato lo studio tra lezioni teoriche e test pratici?

I quesiti a completamento richiedono una precisione maggiore rispetto alle risposte multiple. Un piccolo errore può costare punti preziosi in graduatoria. Ho gestito i ritmi serrati integrando le lezioni asincrone con il materiale Cordua.

Nel semestre filtro, la precisione è determinante: non basta sapere, bisogna saper applicare in modo rigoroso.

Quanto ha inciso il supporto motivazionale dei docenti durante il percorso?

I docenti offrono un aiuto fondamentale. Fidarsi ciecamente delle indicazioni ricevute permette di superare i momenti di incertezza. Seguire una guida esperta porta inevitabilmente ai risultati sperati.

Nel percorso di preparazione ai test di Medicina, il supporto personalizzato rappresenta un elemento chiave per mantenere costanza e direzione.

Quale insegnamento fondamentale porti con te da questa esperienza?

Un punteggio basso parziale non definisce mai il valore assoluto dello studente. Il lavoro costante consente sempre di alzare il proprio livello. Ho imparato a correggere la direzione attraverso l’analisi dei miei errori.

L’accesso a Medicina non è una corsa perfetta, ma un percorso di crescita progressiva.

Come descriveresti il metodo Cordua in una sola parola?

La parola chiave per descrivere questo percorso è disciplina. Il corso fornisce mezzi eccellenti, ma lo studente deve concretizzarli. Senza rigore personale diventa difficile raggiungere obiettivi così ambiziosi.

In che modo il corso ha cambiato il tuo approccio organizzativo?

Ho imparato a gestire contemporaneamente scuola, corso di preparazione, sport e vita sociale. Conciliare impegni diversi come la maturità richiede una pianificazione ferrea. Il metodo acquisito permette di affrontare periodi di forte stress con lucidità.

La capacità organizzativa diventa un vantaggio non solo per la selezione, ma per tutto il percorso universitario.

Quale consiglio daresti ai ragazzi che sognano di entrare a Medicina?

La costanza e la determinazione rendono l’obiettivo accessibile a chiunque. I mezzi esistono, basta saperli sfruttare con il giusto impegno.

Il sogno di Medicina è raggiungibile: servono metodo, disciplina e perseveranza.

Desideri prepararti con noi?
Richiedi informazioni ora