Inizialmente il test di Medicina può apparire come una montagna invalicabile.
Nella nuova puntata del Podcast, la nostra allieva Caterina racconta come, grazie a simulazioni costanti, verifiche mirate e al confronto continuo con i docenti, sia riuscita a orientarsi con lucidità all’interno di un percorso complesso, comprendendo progressivamente dove si trovava e quale fosse il passo successivo da compiere.
Giorno dopo giorno, con impegno, costanza e responsabilità, ha trasformato il desiderio di entrare nell’Università dei suoi sogni in una realtà concreta.
Indice
- Come ci si sente dopo aver raggiunto questo traguardo?
- Quali emozioni si provano durante il test, specialmente nel caso dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che svolge le prove alla Fiera di Roma?
- Hai incontrato altri studenti Cordua durante il test?
- Il confronto con gli altri ti ha aiutato a crescere?
- Quali sono state le sfide più importanti del tuo percorso?
- Questo risultato ha aumentato la tua autostima?
- Se dovessi descrivere Cordua con una parola, quale sceglieresti?
Come ci si sente dopo aver raggiunto questo traguardo?
È un periodo molto positivo, dopo mesi di grande studio e fatica. Raggiungere un obiettivo così importante è una soddisfazione immensa. Tutto quello che è stato fatto durante il percorso trova finalmente un senso, e questo porta una forte sensazione di felicità e realizzazione.
Quali emozioni si provano durante il test, specialmente nel caso dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che svolge le prove alla Fiera di Roma?
Affrontare il test è un’esperienza intensa. Arrivare in un luogo pieno di candidati genera inevitabilmente agitazione. Tuttavia, dopo i primi momenti di ansia, subentra una maggiore concentrazione: tutto il lavoro fatto fino a quel momento prende il sopravvento e ci si focalizza sull’obiettivo. Diventa quasi una sfida personale, una voglia di dimostrare a sé stessi il proprio valore.
Hai incontrato altri studenti Cordua durante il test?
Sì, ed è stato un aspetto molto positivo. Ritrovare volti familiari, compagni di corso e persone conosciute durante il percorso rende l’esperienza più condivisa. Non si affronta il test da soli, ma con una rete di persone che hanno vissuto lo stesso cammino, creando un senso di supporto e appartenenza.
Il confronto con gli altri ti ha aiutato a crescere?
Sì, anche se il percorso è stato molto personale. Lo studio individuale è stato fondamentale, ma il confronto con il gruppo ha permesso di colmare lacune, trovare motivazione nei momenti di difficoltà e sentirsi sostenuti. È stato un equilibrio tra crescita personale e condivisione.
Quali sono state le sfide più importanti del tuo percorso?
Più che singoli momenti, è stato l’intero percorso a fare la differenza. Le scadenze costanti, le verifiche, il confronto con i docenti hanno contribuito alla crescita. A un certo punto si comprende che tutto ciò che si fa non è per dimostrare qualcosa agli altri, ma per sé stessi. Questo cambio di mentalità trasforma lo studio in un investimento personale e rafforza la determinazione.
Questo risultato ha aumentato la tua autostima?
Sì, sicuramente. Raggiungere un obiettivo così importante rafforza la fiducia in sé stessi, ed è un aspetto fondamentale anche per affrontare il futuro percorso in Medicina, che sarà ancora più impegnativo.
Se dovessi descrivere Cordua con una parola, quale sceglieresti?
Costanza e determinazione. Seguendo il percorso con impegno, utilizzando gli strumenti e le indicazioni dei docenti, è possibile arrivare davvero dove si desidera. Questi sono i principi che guidano tutto il percorso.





