Test Medicina 2026: la nostra allieva Bianca Margherita Contini racconta le sue 5 ammissioni nelle facoltà di Medicina

Test Medicina 2026

“Test Medicina 2026: la nostra allieva Bianca Margherita Contini racconta le sue 5 ammissione nelle facoltà di Medicina”: ascolta la nuova puntata del podcast di Cordua.

Superare un test di ammissione a Medicina è già un traguardo importante. Farlo per ben cinque volte, entrando in alcuni degli atenei più prestigiosi d’Italia, rappresenta invece un risultato straordinario.

Bianca Margherita Contini, allieva Cordua, ha conquistato l’ammissione in diverse facoltà di Medicina. Alla fine ha scelto di frequentare l’indirizzo Medtec presso l’Università Cattolica, il suo obiettivo fin dall’inizio.

In questa intervista ci racconta il suo percorso di preparazione al Test di Medicina 2026, le emozioni vissute durante le selezioni e le competenze che ha sviluppato grazie al Metodo Cordua.

Quali risultati hai ottenuto nei test di Medicina?

Ho superato cinque test di ammissione a Medicina, un risultato che sinceramente non mi aspettavo.

Sono entrata in atenei molto competitivi come l’Università Cattolica, l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’Università Campus Bio-Medico.

Inoltre, ho raggiunto il secondo posto in graduatoria nazionale all’Università Link.

La soddisfazione più grande è stata l’ammissione a Medtec in Cattolica, che rappresentava la mia prima scelta. Per questo motivo considero questi risultati non solo un successo accademico, ma anche la realizzazione di un obiettivo che coltivavo da tempo.

Quali risultati hai ottenuto nei test di Medicina?

Ho superato cinque test di ammissione a Medicina, un risultato che sinceramente non mi aspettavo.

Sono entrata in atenei molto competitivi come Università Cattolica, Università Vita-Salute San Raffaele e Università Campus Bio-Medico.

Inoltre, ho raggiunto il secondo posto in graduatoria nazionale alla LINK.

La soddisfazione più grande è stata l’ammissione alla facoltà di Medtec in Università Cattolica, che rappresentava la mia prima scelta. Per questo motivo considero questi risultati non solo un successo accademico, ma anche la realizzazione di un obiettivo che coltivavo da tempo.

Che emozioni hai provato quando hai visto concretizzarsi il tuo sogno?

Quando sono uscite le graduatorie ero incredula. Non immaginavo di riuscire a superare così brillantemente alcune delle selezioni più competitive del panorama universitario italiano.

Ricordo ancora l’emozione provata davanti alla graduatoria della Cattolica: ho iniziato a saltare dalla gioia e mi sono persino commossa. In quel momento ho realizzato che tutti gli sforzi fatti negli anni stavano finalmente dando i loro frutti.

Guardando oggi quei risultati, provo soprattutto orgoglio. Sono la dimostrazione concreta che impegno, metodo e costanza possono davvero fare la differenza.

Come hai vissuto questi due anni di preparazione al test?

Ho iniziato il percorso con Cordua già durante il quarto anno di liceo e questo mi ha permesso di affrontare circa due anni di preparazione.

Non è stato sempre semplice. Durante il quinto anno ho dovuto conciliare lo studio scolastico in vista della maturità con quello per i test universitari. Tuttavia, ho sempre potuto contare sul supporto dei docenti e del mio responsabile d’aula, che mi è stato vicino durante tutto il percorso.

Grazie a Cordua ho imparato soprattutto un metodo di studio che prima non possedevo. Ho sviluppato una migliore capacità organizzativa, imparando a pianificare la settimana e a gestire il tempo in modo efficace. Sono competenze che continueranno ad aiutarmi anche durante il percorso universitario.

Quanto è importante affrontare questo percorso insieme ad altri studenti?

Avere compagni di viaggio è stato fondamentale.

Ho imparato che chiedere aiuto e confrontarsi con gli altri non rappresenta una debolezza, ma un punto di forza. Certamente si può affrontare il percorso anche da soli, ma condividere studio, dubbi e difficoltà accelera la crescita personale e mantiene alta la motivazione.

Inoltre, i gruppi di studio permettono di alternare momenti di concentrazione a momenti più leggeri. Questo equilibrio aiuta a mantenere costanza nel lungo periodo e rende il percorso molto più sostenibile.

Come si crea uno spirito di squadra in una selezione competitiva?

Può sembrare strano parlare di squadra quando i posti disponibili sono limitati. Eppure è proprio ciò che ho vissuto.

Tutti avevamo il nostro obiettivo personale, ma allo stesso tempo desideravamo che anche gli altri riuscissero a raggiungere il proprio sogno. Dietro ogni risultato c’erano mesi di sacrifici, simulazioni e studio intenso.

Anche se le lezioni si svolgevano online e non ci eravamo mai incontrati dal vivo, quando ci siamo finalmente conosciuti è stato come ritrovare amici di lunga data. Questa è una delle cose più belle che mi porto dietro dall’esperienza con Cordua.

Come hai vissuto le lezioni online?

Mi sono trovata molto bene con la modalità online.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, studiare dalla mia stanza mi aiutava a concentrarmi meglio rispetto a un’aula tradizionale. Essere nel mio ambiente mi permetteva di seguire con maggiore attenzione e di organizzare gli appunti nel modo più efficace per me.

Ho apprezzato molto anche la possibilità di rivedere le lezioni registrate e di chiarire eventuali dubbi con i docenti. Inoltre, le mappe mentali costruite durante le lezioni costituivano già un primo ripasso degli argomenti.

Per questo motivo continuo a credere fortemente nel valore della formazione online.

In che modo sei cambiata durante questo percorso?

Se confronto la Bianca di un anno e mezzo fa con quella di oggi vedo due persone diverse.

Prima ero molto più insicura e tendevo a farmi sopraffare dall’ansia. Oggi mi sento più consapevole delle mie capacità e molto più matura.

Le simulazioni e i risultati ottenuti durante il percorso mi hanno aiutato a costruire fiducia in me stessa. Inoltre, ho imparato ad affrontare le difficoltà con maggiore serenità.

Per questo considero Cordua non soltanto un percorso di preparazione, ma anche una vera esperienza di crescita personale.

Qual è il valore più importante che ti porti a casa?

Sicuramente la costanza.

Prima ero convinta che fosse necessario raggiungere la perfezione in ogni situazione. Se qualcosa non andava come previsto, entravo facilmente in ansia.

Durante il percorso ho invece capito che la perfezione non esiste. Ciò che conta davvero è allenarsi con continuità, migliorare giorno dopo giorno e non smettere mai di lavorare sui propri obiettivi.

Ho imparato che il talento da solo non basta. La costanza e l’allenamento quotidiano permettono di ottenere risultati che all’inizio sembrano impossibili.

Open Day Cordua

La sua esperienza rappresenta una conferma importante per tutti gli studenti che vogliono prepararsi per le prossime selezioni medico-sanitarie: con il giusto metodo e la giusta costanza, anche gli obiettivi più ambiziosi possono diventare realtà.

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