Semestre filtro graduatoria: la testimonianza di Matilde Lanteri e Riccardo Bova

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“Semestre filtro graduatoria: la testimonianza di Matilde Lanteri e Riccardo Bova”: ascolta la nuova puntata del Podcast di Cordua.

In questa ventisettesima puntata del nostro podcast abbiamo ospitato Matilde Lanteri e Riccardo Bova, due studenti del corso Marte che hanno raggiunto un traguardo straordinario: l’ammissione a Medicina presso l’Università di Genova.

Ci sono risultati che valgono doppio, e quello di Matilde e Riccardo è uno di questi. Entrambi, infatti, desideravano studiare proprio a Genova, per restare vicini alla propria famiglia e ai propri affetti. Quando lo studio si intreccia con un progetto di vita e con la dimensione personale, l’emozione diventa inevitabile e difficile da trattenere. Dietro a questo successo ci sono impegno, costanza e una visione chiara del futuro: elementi che hanno dato senso ai sacrifici affrontati, permettendo loro di arrivare lontano senza allontanarsi da ciò che conta davvero.

Indice

Quali emozioni avete provato nel momento dell’immatricolazione a Genova, la vostra prima scelta?

Matilde: Sapevo di avere un punteggio utile per entrare in Italia, ma l’ansia di non finire a Genova era fortissima, soprattutto perché avevo inserito ben 40 sedi nelle mie preferenze. Quando ho visto comparire il nome della mia città nella pagina delle assegnazioni ho iniziato a urlare dalla gioia e ho festeggiato subito con i miei genitori.

Riccardo: Ho provato una felicità immensa, accompagnata da un enorme senso di sollievo dopo l’attesa dei risultati. Per me esisteva solo Genova: non so nemmeno se avrei accettato di frequentare l’università in un’altra città.

Mentre frequentavate Cordua, tu Matilde eri impegnata con l’ultimo anno di liceo, mentre tu Riccardo frequentavi l’università. Come siete riusciti a conciliare tutto?

Matilde: Gestire contemporaneamente il quinto anno di liceo, la maturità e la patente è stato davvero complesso, soprattutto per il poco tempo a disposizione. Cordua, però, mi ha insegnato a essere davvero più produttiva: le tecniche di memorizzazione rapida mi permettevano di assimilare le nozioni in modo semplice ed efficace.

Riccardo: Io frequentavo il secondo anno di Radiologia e svolgevo il tirocinio in ospedale quando ho deciso di iscrivermi a Cordua. Dopo un primo mese piuttosto impegnativo, ho scelto di dedicarmi completamente allo studio per la selezione in Medicina, seguendo con costanza le lezioni.

Che impatto ha avuto il metodo Cordua sulla vostra preparazione?

Matilde: Prima utilizzavo un metodo basato su lettura e ripetizione, che però non garantiva una memoria a lungo termine. Grazie alle mappe mentali e alle tecniche di memorizzazione rapida, oggi ricordo perfettamente concetti studiati anche mesi prima.

Riccardo: Non avevo un vero metodo e finivo sempre per studiare all’ultimo momento in modo caotico. Il corso mi ha dato strumenti che mi accompagneranno per tutti i sei anni di università, rendendo lo studio più veloce e, sorprendentemente, anche divertente.

Quale importanza ha avuto il gruppo di studio nel raggiungimento di questo traguardo?

Matilde: Il gruppo trasforma quelli che potrebbero sembrare avversari in compagni di viaggio che si aiutano e si sostengono a vicenda. Vedere gli altri studiare e condividere quesiti ti spinge a restare concentrata e ti aiuta nei momenti di calo motivazionale.

Riccardo: Condividere il percorso è stato fondamentale: il confronto continuo tiene la mente sempre allenata. Oltre all’aspetto didattico, ho avuto anche la fortuna di conoscere persone davvero simpatiche con cui affrontare un percorso così impegnativo.

Vi è capitato di vivere dei momenti di incertezza? Se sì, come li avete superati?

Matilde: Durante l’estate le prime simulazioni non rispecchiavano le mie aspettative e questo mi ha spaventata molto. Ho imparato però che l’errore non deve generare panico: è uno strumento utile per capire su cosa lavorare.

Riccardo: Ho avuto momenti di forte timore, soprattutto quando ho dovuto rifiutare un voto universitario per riprovare un esame durante il semestre filtro, senza la certezza di superarlo. Tuttavia, la consapevolezza della mia preparazione mi ha aiutato a restare lucido e a raggiungere l’obiettivo.

Quale consiglio dareste ai ragazzi che vogliono intraprendere questo percorso?

Matilde: Di non mollare mai e, se decidessero di studiare con Cordua, di fidarsi completamente dei professori e del percorso.

Riccardo: Seguendo le lezioni con costanza e applicando davvero ciò che spiegano i docenti, si può affrontare l’intero percorso verso l’ammissione in Medicina con molta più serenità.

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