Nella nuova puntata del Podcast di Cordua, ci concentriamo sulla Chimica, una delle materie cardine del semestre filtro. Durante questa nuova modalità di selezione, quali sono le sfide e le novità che attendono gli studenti?
Approfondiamo questo argomento con Francesco Cordua e la Professoressa Carlotta Arnaldi.
Indice
- Come veniva percepita la chimica nei test precedenti?
- Che ruolo strategico ha la Chimica nella nuova preparazione universitaria?
- Come si articola il vasto programma di Chimica del semestre filtro?
- Quali sono i nuovi argomenti introdotti o ampliati nel Sillabus?
- Quali temi di Chimica sono storicamente più ostici e l’interdisciplinarietà aggiunge difficoltà?
- La gestione del tempo come influenzerà l’apprendimento di contenuti così corposi in un “semestre filtro” che è, di fatto, un “bimestre/trimestre”?
- Quali consigli si possono dare ai ragazzi che affronteranno il semestre filtro?
- Open Day Cordua
Come veniva percepita la chimica nei test precedenti?
Tradizionalmente, la Chimica è stata definita la “bestia nera numero due” tra le materie di selezione, subito dopo la Fisica. A differenza della Biologia, che spesso asseconda una passione intrinseca negli studenti di Medicina, la Chimica tende a creare meno interesse spontaneo.
Negli anni passati, si osservava un netto abbassamento delle risposte corrette da parte dei candidati non appena il livello delle prove concorsuali si alzava. Francesco Cordua sottolinea come il nuovo programma presenti una “verticalità maggiore“, con l’aggiunta di argomenti che prima non rientravano nel programma ufficiale.
Che ruolo strategico ha la Chimica nella nuova preparazione universitaria?
La Chimica ricopre un ruolo di importanza cruciale nel programma universitario, andando ben oltre il livello liceale. La Professoressa Carlotta Arnaldi la definisce “l’alfabeto con cui si scrive la vera Biologia” che si studia a Medicina.
Non solo rappresenta 1/3 della valutazione finale per la selezione, ma senza solide basi di Chimica è impossibile affrontare il programma di Biologia a livello universitario.
Inoltre, il nuovo Sillabus di Chimica è fortemente intersecato con quello di Fisica, rendendola una materia interdisciplinare.
Come si articola il vasto programma di Chimica del semestre filtro?
Il programma di Chimica è il più esteso tra tutte le materie, con ben otto unità didattiche rispetto alle sette delle altre discipline. Questa ampiezza, come spiega la Professoressa Carlotta Arnaldi, è dovuta al fatto che la Chimica costituisce le fondamenta non solo della Biologia, ma anche di una parte della Fisica.
Tra le unità didattiche, hanno un peso particolarmente importante le sezioni dedicate a soluzioni, calcolo delle concentrazioni e pH, oltre a una vasta componente di Chimica organica che occupa quasi tre unità didattiche.
La comprensione di concetti complessi come l’ibridazione del carbonio è strettamente legata alla solida assimilazione del modello atomico, che è il fondamento di tutta la Chimica e delle sue interazioni.
La completezza del programma richiede che tutte le unità didattiche siano padroneggiate, rendendo il percorso propedeutico e difficile da trattare in soli due mesi senza una solida base liceale.
La preparazione di partenza degli studenti, influenzata dal liceo di provenienza e dalla qualità dell’insegnamento, giocherà un ruolo determinante, come sottolineato da Francesco Cordua.
Quali sono i nuovi argomenti introdotti o ampliati nel Sillabus?
Il nuovo sillabus di Chimica non ha eliminato nulla dal precedente programma, ma ha aggiunto argomenti che in passato non sempre rientravano nella Chimica medica o nei programmi universitari standard.
La Professoressa Carlotta Arnaldi sottolinea l’introduzione di concetti prettamente universitari e mai trattati a livello liceale, come:
- l’equazione di Maxwell Bowman
- la condensazione di Claisen
- gli epossidi.
Quali temi di Chimica sono storicamente più ostici e l’interdisciplinarietà aggiunge difficoltà?
L’interdisciplinarietà è chiaramente indicata dal titolo stesso dell’esame: “Chimica e propedeutica Biochimica“.
Questo implica la necessità di saper collegare ogni argomento di Chimica con la Biochimica e la Fisica. Con il nuovo programma, l’organica è destinata a diventare la sfida principale e l’area di miglioramento più importante, data la sua significativa espansione.
La gestione del tempo come influenzerà l’apprendimento di contenuti così corposi in un “semestre filtro” che è, di fatto, un “bimestre/trimestre”?
Il tempo è una delle maggiori preoccupazioni, dato che il “semestre filtro” si rivela essere un “bimestre/trimestre”. Come precisa Francesco Cordua, esistono tre fasi fondamentali di apprendimento:
- Acquisizione delle nozioni scientifiche teoriche: richiede almeno 3 mesi, presupponendo una base liceale
- Saper rispondere a domande a risposta multipla o a completamento: per sviluppare questa abilità cognitiva sono necessari almeno un mese, un mese e mezzo
- Saper rispondere velocemente (in meno di 60-90 secondi): quest’ultima fase richiede un ulteriore mese, un mese e mezzo di pratica.
Sommando queste fasi, si arriva a circa sei mesi di lavoro complessivo necessari per una preparazione efficace. La sfida è doppia: oltre alla capacità di “fare di necessità virtù”, sarà fondamentale sviluppare un approccio scientifico che non è innato a 18-19 anni. La Chimica, trovandosi a metà strada tra la teoria della Biologia e l’applicazione della Fisica, richiede sia tecniche di memorizzazione per gli argomenti nozionistici sia velocità nel calcolo per la parte applicata. Non ci sarà tempo per metodologie di studio tradizionali come la riscrittura degli appunti.
Quali consigli si possono dare ai ragazzi che affronteranno il semestre filtro?
Per i ragazzi che affronteranno il semestre filtro, è fondamentale iniziare con un approccio produttivo e ottimista, applicando fin da subito un buon metodo di studio con continuità, poiché il semestre filtro non permette sprint finali.
È essenziale immaginare questo percorso non come un ostacolo, ma come un ponte verso il mondo della Medicina, adottando l’approccio del “buon medico” che richiede didattica, competenze, concentrazione e “testa”.
È importante non lasciarsi sopraffare dalla disorganizzazione iniziale o dalle difficoltà su cui non si ha controllo, ma concentrarsi su ciò che si può fare: prendere appunti, studiare con metodo e rimanere concentrati.
Francesco Cordua aggiunge che le difficoltà e gli ostacoli sono ciò che si guarda quando si perde di vista il proprio sogno. L’augurio migliore è ricordare a chi affronta questa sfida che “sei più duro della durezza di questo semestre filtro”.
Open Day Cordua
Per chi volesse approfondire le tematiche, il modo migliore è partecipare agli open day settimanali organizzati da Cordua.
Questi eventi, online e gratuiti, sono aperti anche ai genitori e danno informazioni non solo sul semestre filtro ma anche sulle opportunità offerte dalle università private come la Cattolica di Roma, il Campus Bio-Medico, il San Raffaele e l’Humanitas University di Milano.
Per richiedere di partecipare, compilare il form sottostante.