“Test di Medicina 2026: la testimonianza del nostro allievo Giovanni Marano che ha conquistato 6 ammissioni“, ascolta la nuova puntata del Podcast di Cordua.
Il percorso per superare le selezioni dell’area medico-sanitaria richiede una dedizione assoluta, un metodo di studio infallibile e una profonda forza di volontà. Valori che il nostro allievo Giovanni ha fatto suoi, conquistando così ben 6 ammissioni nelle più prestigiose università italiane, senza dover attendere alcuno scorrimento.
Scopri i dettagli nell’articolo.
Indice
- In quali atenei hai raggiunto questi traguardi e cosa rappresentano per te?
- Quali emozioni hai provato quando hai visto questi posizionamenti, dopo due anni di lavoro?
- Quali sono le difficoltà che hai riscontrato lungo il percorso e come le hai superate?
- Quali sono i benefici che ti ha dato il metodo Cordua, non solo a livello accademico ma anche motivazionale?
- Qual è il valore più grande che ti ha trasmesso questo percorso e che porterai con te nel futuro?
In quali atenei hai raggiunto questi traguardi e cosa rappresentano per te?
Sono entrato all’Università Campus Bio-Medico classificandomi al 1° posto in graduatoria nazionale per il corso di Medicine and Surgery in inglese, e al 2° per il corso di Odontoiatria in italiano.
Poi ho deciso di provare anche a Milano all’Humanitas University, dove mi sono collocato al 9° posto.
Infine, ho superato i test all’Università Cattolica: mi sono posizionato 34º nel corso in inglese e ho raggiunto il 3° posto nel corso di Medicina in italiano con indirizzo tecnologico.
Ottenere sei ammissioni al primo colpo, senza dover mai aspettare gli scorrimenti in graduatoria, è stata una grandissima soddisfazione. Ho provato una gioia immensa ed è stata la conferma definitiva che tutti i sacrifici e il duro lavoro svolto in due anni di preparazione, iniziati nel giugno del 2024, sono stati ripagati.
Quali emozioni hai provato quando hai visto questi posizionamenti, dopo due anni di lavoro?
Inizialmente non avrei mai creduto di poter arrivare a posizioni così alte in graduatoria. Durante il percorso, molte volte mi sono chiesto se ciò che stavo facendo fosse abbastanza ed ero spesso preda dell’insicurezza.
Tuttavia, quando è uscita la graduatoria dell’Università Campus Bio-Medico, che è stato in assoluto il primo test che ho affrontato, ho ricevuto una spinta motivazionale incredibile. Avere la conferma oggettiva di aver lavorato bene mi ha permesso di affrontare tutte le prove successive con una maggiore consapevolezza delle mie reali capacità e con moltissima tranquillità in più.
Quali sono le difficoltà che hai riscontrato lungo il percorso e come le hai superate?
La prima vera difficoltà è emersa quando, all’inizio, ottenevo risultati che non mi avrebbero assolutamente permesso di essere competitivo per le università di eccellenza a cui puntavo.
A gennaio, con l’inizio delle prime simulazioni ufficiali, credevo di non potercela fare: vedendo che i punteggi non erano alti come speravo, mi ero un po’ demoralizzato. Ne ho parlato apertamente con il mio responsabile di corso e, piano piano, applicando la strategia del ‘replica e rafforza’, rifacendo continuamente le simulazioni, i miei punteggi hanno iniziato a salire costantemente.
Il consiglio più sincero che mi sento di dare è di capire a fondo quali siano le proprie difficoltà e di lavorarci sopra senza sosta: se non si mettono a fuoco i propri punti deboli, non si riesce ad arrivare all’obiettivo.
Quali sono i benefici che ti ha dato il metodo Cordua, non solo a livello accademico ma anche motivazionale?
Sono fermamente convinto che, se non avessi intrapreso il percorso con Cordua, non mi sarei mai messo a studiare con la stessa intensità e dedizione. Questo metodo mi è stato di vitale aiuto dal punto di vista accademico, ma ha fatto la vera differenza sotto l’aspetto motivazionale.
Gli insegnanti ci hanno sempre spronato a dare il massimo, ad andare avanti e a non fermarci mai davanti alle nostre umane debolezze. Questo tipo di supporto costante, che va ben oltre i risultati prettamente teorici legati alle singole materie, è stato fondamentale per la mia crescita.
Qual è il valore più grande che ti ha trasmesso questo percorso e che porterai con te nel futuro?
Tra i tanti principi che mi sono stati trasmessi in questi anni seguendo le lezioni, quello che ha lasciato il segno più profondo in me è l’importanza di essere costanti. Ho imparato sulla mia pelle che se si mantiene la costanza, se si possiede un ottimo piano di studi e una ferrea organizzazione, alla fine i risultati arrivano sempre.
La lezione più grande che mi porto a casa per il mio futuro da medico è che non bisogna mai lasciarsi indietro niente: è imperativo cercare di fare tutto subito, mantenendo sempre la massima precisione.





