“Test Medicina 2027: le informazioni sul bando dell’Università Cattolica per Medicine and Surgery” ascolta la nuova puntata del Podcast.

Il primo bando per i Test di Medicina 2027 è quello dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, relativo al corso di laurea in Medicine and Surgery, erogato interamente in lingua inglese presso la sede di Roma. La prova di ammissione è prevista per il 17 marzo 2027, mentre le iscrizioni si chiuderanno il 17 febbraio 2027.

Con 110 posti disponibili, di cui 40 riservati ai candidati dell’Unione Europea e 70 ai candidati non UE, il test si conferma particolarmente selettivo. Per comprendere come sarà strutturata la prova, quali saranno le modalità di svolgimento e come prepararsi al meglio, ne abbiamo parlato con i nostri docenti Prof. Simone Brunengo e Prof. Ludovico Abate, protagonisti della nuova puntata del nostro Podcast.

Test Medicina Cattolica 2027: quando si svolgerà la prova e com’è strutturata?

Prof. Simone Brunengo: «Il test di ammissione a Medicine and Surgery dell’Università Cattolica si svolgerà il 17 marzo 2027, mentre la scadenza per iscriversi è fissata alle 23:59 del 17 febbraio 2027.

È il primo bando pubblicato per la stagione dei Test di Medicina 2027 e rappresenta quindi un’importante occasione per iniziare a pianificare la propria preparazione.

La prova prevede 65 quesiti a risposta multipla, da completare in 65 minuti, distribuiti tra diverse discipline:

  • 20 quesiti di ragionamento logico;
  • 18 quesiti di Biologia;
  • 12 quesiti di Chimica;
  • 4 quesiti di Matematica;
  • 4 quesiti di Fisica;
  • 2 ulteriori quesiti di ragionamento logico;
  • 2 quesiti di Cultura generale;
  • 5 quesiti di Cultura religiosa.

La presenza di numerose materie rende fondamentale una preparazione equilibrata. Non è sufficiente concentrarsi esclusivamente su Biologia e Chimica: bisogna dedicare attenzione anche alle altre discipline, perché ogni quesito può contribuire al risultato finale».

Come prepararsi al Test di Medicina Cattolica 2027? Quali sono gli errori più frequenti?

Prof. Ludovico Abate: «Uno degli errori che riscontro più frequentemente negli studenti è sottovalutare la difficoltà della prova.

Il test della Cattolica in lingua inglese è estremamente competitivo, soprattutto considerando che i posti riservati ai candidati dell’Unione Europea sono soltanto 40.

Per comprendere il livello di preparazione richiesto, basta considerare che nel 2026 il punteggio del quarantesimo candidato ammesso è stato di 58 punti su 65.

In una selezione di questo tipo, sono i dettagli a fare la differenza.

Spesso gli studenti tendono a concentrarsi sulle materie nelle quali si sentono più preparati, come Biologia e Chimica, trascurando discipline che prevedono un numero inferiore di quesiti.

È un errore, perché anche una domanda di Matematica o di Cultura generale può essere decisiva per l’ammissione.

Il mio consiglio è quindi di organizzare lo studio in maniera equilibrata, dedicando il giusto tempo a tutte le materie previste dal bando e conciliando la preparazione al test con gli impegni scolastici».

Prof. Simone Brunengo: «Un altro aspetto fondamentale riguarda la gestione del tempo.

Suggerisco agli studenti di esercitarsi inizialmente concedendosi un minuto e mezzo per rispondere a ogni domanda, per poi ridurre progressivamente il tempo a un minuto e, quando possibile, anche a 40 secondi.

Questo allenamento permette di sviluppare rapidità di ragionamento e capacità di concentrazione.

È importante non confrontarsi con il cronometro soltanto durante le simulazioni ufficiali, ma abituarsi fin da subito a lavorare con tempi limitati.

Ricordiamo inoltre che il sistema di valutazione prevede:

  • +1 punto per ogni risposta corretta;
  • 0 punti per ogni risposta non data;
  • −0,25 punti per ogni risposta errata.

Ogni quesito ha quindi lo stesso valore, indipendentemente dalla materia.

Un’altra particolarità riguarda i 7 quesiti di riserva, da affrontare dopo i 65 quesiti ufficiali, con ulteriori 7 minuti a disposizione. Queste domande vengono utilizzate soltanto qualora sia necessario sostituire uno o più quesiti della prova.

Infine, non bisogna dimenticare che il test si svolge interamente in lingua inglese. Oltre a conoscere gli argomenti, è necessario acquisire familiarità con la terminologia scientifica e allenarsi su domande formulate direttamente in inglese.

In una selezione nella quale anche due o tre punti possono determinare l’ammissione, la conoscenza della lingua deve diventare un punto di forza e non un ostacolo».

Come si svolgerà il Test di Medicina 2027 dell’Università Cattolica? Quali sono le indicazioni tecniche?

Prof. Simone Brunengo: «La prova si svolgerà in modalità home-based, quindi gli studenti potranno sostenere il test direttamente da casa, utilizzando il proprio computer.

Questo rappresenta certamente un vantaggio dal punto di vista logistico, perché non sarà necessario raggiungere fisicamente una sede universitaria.

Bisognerà però rispettare precise procedure tecniche, pensate per garantire il corretto svolgimento della selezione».

Prof. Ludovico Abate: «Sostenere il test da casa non significa necessariamente affrontarlo con maggiore tranquillità.

La modalità home-based richiede infatti una preparazione anche dal punto di vista tecnologico.

Per garantire il rispetto delle regole vengono utilizzati software di sorveglianza, che consentono di monitorare lo svolgimento della prova attraverso la webcam del computer e un secondo dispositivo di ripresa.

Il bando fornisce indicazioni sulle procedure da seguire e sui programmi da installare. Dopo l’iscrizione, gli studenti ricevono inoltre comunicazioni con le istruzioni necessarie.

Un passaggio particolarmente importante riguarda le verifiche tecniche preliminari, da effettuare nei giorni precedenti alla prova, secondo le tempistiche indicate dall’Università.

Il consiglio è di non sottovalutare questi aspetti: controllare in anticipo il funzionamento dei dispositivi e familiarizzare con la procedura permette di ridurre le possibili difficoltà il giorno del test.

Bisogna inoltre considerare la componente psicologica. I tempi di attesa, le verifiche e le procedure di identificazione possono aumentare la tensione.

Anche per questo motivo è importante arrivare al giorno della selezione preparati non soltanto sul piano didattico, ma anche su quello organizzativo ed emotivo».

Quanti posti sono disponibili per Medicine and Surgery alla Cattolica nel 2027? Quanto è competitivo il test?

Prof. Simone Brunengo: «Per il corso di Medicine and Surgery dell’Università Cattolica, nella sede di Roma, sono previsti complessivamente 110 posti, così suddivisi:

  • 40 posti per i candidati appartenenti all’Unione Europea;
  • 70 posti per i candidati non appartenenti all’Unione Europea.

È fondamentale distinguere queste due categorie, perché i posti non costituiscono un’unica graduatoria.

Concentrandoci sui 40 posti riservati ai candidati UE, possiamo comprendere quanto sia elevato il livello di selettività.

Non disponiamo di un dato preciso sul numero complessivo dei partecipanti, ma sappiamo che si tratta di una selezione alla quale prendono parte numerosi studenti particolarmente motivati.

Un riferimento significativo arriva dalla graduatoria del 2026, quando il quarantesimo candidato ammesso aveva ottenuto 58 punti su un massimo di 65.

Questo dato permette di comprendere quanto sia importante raggiungere un livello di preparazione molto elevato.

La competitività non dipende soltanto dal numero limitato di posti, ma anche dalla preparazione dei candidati e dall’interesse verso questo percorso universitario.

Parliamo quindi di uno dei test più selettivi tra quelli che gli studenti affronteranno nella prima parte del 2027».

Qual è il consiglio più importante per gli studenti che affronteranno il Test di Medicina Cattolica 2027?

Prof. Simone Brunengo: «Il primo consiglio è iniziare a prepararsi con anticipo e comprendere la differenza tra conoscere un argomento e saper rispondere correttamente a un quesito.

Gli studenti delle scuole superiori sono abituati a studiare, ripetere e approfondire la teoria. Tuttavia, il test di ammissione richiede competenze differenti.

Non basta conoscere perfettamente un argomento: bisogna essere capaci di individuare la risposta corretta tra diverse alternative, riconoscere eventuali trabocchetti e ragionare rapidamente.

Queste capacità si sviluppano soprattutto attraverso l’esercitazione.

Il mio consiglio è quindi di affiancare costantemente lo studio teorico alla pratica sui quesiti, allenandosi nelle stesse condizioni che si incontreranno il 17 marzo.

Prepararsi significa anche imparare a gestire il tempo, la concentrazione e le difficoltà che possono emergere durante una prova così impegnativa».

Prof. Ludovico Abate: «Quando i posti disponibili sono soltanto 40, è necessario curare ogni dettaglio della preparazione.

Questo significa anche imparare a mettere in discussione le proprie convinzioni, soprattutto quando riguardano ciò che pensiamo di saper fare o di non essere capaci di affrontare.

Spesso gli studenti tendono a concentrarsi maggiormente sugli errori commessi che sui progressi raggiunti.

Può capitare che, dopo mesi di studio, un ragazzo dia più importanza a una simulazione andata male che a tutto il lavoro costruito fino a quel momento.

Il mio consiglio è di cambiare il modo in cui si interpretano queste difficoltà.

Bisogna imparare a distinguere una paura da un limite reale e riconoscere il valore della preparazione acquisita.

Arrivati al momento decisivo, è importante essere consapevoli di ciò che si è costruito, senza lasciare che un singolo errore metta in discussione mesi di impegno.

La preparazione deve essere certamente rigorosa sul piano didattico, ma deve anche permettere allo studente di sviluppare fiducia, consapevolezza e capacità di affrontare le difficoltà».

La combinazione tra un numero limitato di posti, una prova interamente in lingua inglese e un punteggio di ammissione storicamente elevato rende fondamentale una preparazione mirata, che integri conoscenze scientifiche, esercitazione pratica, gestione del tempo e motivazione.

Per conoscere i percorsi di preparazione ai Test di Medicina 2027, visita cordua.org e partecipa a uno dei nostri Open Day online e gratuiti.

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