“Focus Semestre filtro 2026 – Syllabus: analisi e commento con Francesco Cordua“: ascolta la puntata del nostro Podcast.
La pubblicazione dei nuovi Syllabus per il Semestre Filtro 2026 ha finalmente chiarito gli argomenti che gli aspiranti studenti di medicina dovranno affrontare. In questo articolo, basato sull’approfondita analisi condotta da Francesco Cordua insieme ai docenti Matteo Fasce e Simone Brunengo, esploreremo tutte le novità, i tagli e le riconferme dei programmi di Biologia, Chimica e Fisica.
Giocare d’anticipo non è mai stato così importante: scopriamo insieme perché e come strutturare la preparazione.
Indice
Perché è fondamentale prepararsi in anticipo per il Semestre Filtro?
Il primo errore da evitare è sottovalutare le tempistiche. Sebbene si parli di “semestre”, il periodo didattico effettivo si riduce a circa due mesi. A partire da settembre, le giornate degli studenti saranno totalmente assorbite dalle lezioni mattutine obbligatorie e dalla necessità di riordinare e studiare gli appunti nel pomeriggio.
L’importanza di anticipare lo studio è dimostrata dai dati dello scorso anno: per l’esame di Fisica, su 55.000 candidati, soltanto circa 7.000 hanno superato la prova. Iniziare a studiare nei mesi precedenti permette di dedicare il periodo autunnale all’esercizio pratico, elemento chiave per superare gli esami.
Analisi Syllabus Biologia 2026: continuità e piccole limature
A differenza dello scorso anno, che aveva introdotto argomenti complessi e inaspettati, il syllabus di biologia del 2026 non presenta stravolgimenti ed è rimasto pressoché identico a quello del 2025.
Ecco i punti chiave:
- Struttura invariata: Il programma si articola sempre in sette unità didattiche
- Argomenti eliminati: Dalla prima unità didattica sono stati rimossi la teoria dell’evoluzione di Darwin e il principio One Health.
- Maggiore attenzione alla genetica: nel nuovo syllabus viene dato uno spazio leggermente più ampio agli alberi genealogici, che nel programma del 2025 erano stati citati soltanto in maniera marginale.
- Contenuti confermati: le unità dedicate alla cellula eucariotica, all’ambiente extracellulare e al ciclo cellulare sono rimaste praticamente invariate e riprendono quasi integralmente la formulazione dell’anno precedente.
Nel complesso, il programma di Biologia conferma quindi l’impostazione già adottata nel 2025, introducendo soltanto alcune modifiche puntuali e senza ampliare in modo significativo la mole di studio richiesta agli studenti.
Analisi Syllabus Fisica 2026: meno “fisica medica”, più esercitazioni pratiche
Fisica si conferma la vera “bestia nera” del Semestre Filtro. Tuttavia, il Ministero ha apportato modifiche sostanziali all’approccio didattico e ai contenuti.
- Focus sulle esercitazioni: almeno il 20-25% delle ore di ciascuna unità didattica dovrà essere dedicato allo svolgimento di esercizi. Questa indicazione conferma che la sola conoscenza teorica non sarà sufficiente e che il problem solving avrà un ruolo centrale nella preparazione.
- Meno formalismo matematico: dal nuovo programma scompaiono i riferimenti espliciti ai grafici, alle derivate e agli integrali.
- Cinematica e dinamica semplificate: il moto circolare uniforme viene citato senza approfondire il moto armonico e i fenomeni periodici. Sono stati inoltre eliminati gli urti elastici e anelastici a una dimensione, il momento d’inerzia e il momento angolare.
- Fluidodinamica alleggerita: non compare più il teorema di Torricelli e vengono ridotte alcune applicazioni in ambito biologico, come quelle legate alla capillarità e ai vasi sanguigni. Restano invece riferimenti a fenomeni come aneurismi e stenosi.
- Onde e suono: non sono più richiesti il vettore d’onda, la sovrapposizione delle onde e alcuni approfondimenti sull’udibilità e sui decibel. L’effetto Doppler dovrà essere conosciuto soltanto in termini qualitativi, mentre viene introdotto un riferimento a una legge relativa all’energia trasportata dalle onde.
- Termodinamica: vengono eliminati lo studio dei gas reali, alcuni metodi sperimentali per misurare il calore scambiato e la legge di Wien.
- Elettromagnetismo e radiazioni: non compaiono più la legge di Gauss, il flusso del campo elettrico, le equazioni di carica e scarica del condensatore, i momenti torcenti e la legge di Biot-Savart.
- Lenti sottili: il nuovo syllabus specifica in maniera più chiara quali conoscenze saranno richieste su questo argomento.
Il Syllabus di Fisica 2026 risulta quindi più essenziale e maggiormente orientato all’applicazione pratica. La riduzione di alcuni contenuti teorici non rende però la materia necessariamente più semplice: il maggiore spazio riservato agli esercizi richiederà agli studenti una preparazione costante e un metodo di risoluzione solido.
Analisi Syllabus Chimica 2026: restyling organizzativo e ritorno del DNA
Il Syllabus di Chimica 2026 presenta una riorganizzazione della struttura, ma non una vera rivoluzione dei contenuti. Il programma è stato reso più lineare e arricchito con alcune applicazioni legate alla biologia e alla futura formazione medico-sanitaria.
Ecco i punti chiave:
- Da otto a sette unità didattiche: il programma passa dalle otto unità previste nel 2025 alle sette del 2026. La precedente seconda unità didattica è stata integrata nella prima, determinando soprattutto una riorganizzazione formale dei contenuti.
- Un restyling del programma: la maggior parte degli argomenti resta invariata. Più che di una riscrittura, si può quindi parlare di una diversa distribuzione e organizzazione delle tematiche.
- Argomenti eliminati: tra le rimozioni figura la radioattività, che non compare più nel nuovo syllabus.
- Più applicazioni biologiche e mediche: sono stati aggiunti riferimenti all’unità di massa atomica, all’applicazione della legge dei gas alla respirazione, all’osmolarità, alle soluzioni isotoniche, alla precipitazione degli urati, ai calcoli renali e all’urato di sodio come sistema tampone.
- Chimica organica: viene citata in modo più generale la reazione di eliminazione, senza entrare esplicitamente nella distinzione tra i meccanismi E1 ed E2.
- La principale novità riguarda gli acidi nucleici: nel programma dedicato alle macromolecole sono stati finalmente inseriti DNA e RNA, affiancando carboidrati, lipidi e proteine. Si tratta della modifica più significativa, perché colma una lacuna presente nel syllabus precedente.
Il nuovo programma di Chimica mantiene quindi una forte continuità con il 2025, ma propone un’organizzazione più razionale e un collegamento più evidente tra i concetti chimici e i processi biologici.





