Semestre filtro 2026: analisi del Decreto Ministeriale n.941 con Francesco Cordua

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Focus Semestre Filtro 2026 con Francesco Cordua – Le novità del Decreto n. 941“: ascolta la nuova puntata del podcast.

Con la pubblicazione del nuovo Decreto Ministeriale è possibile conoscere le novità sui corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria in lingua italiana degli atenei statali per il prossimo anno accademico. Si tratta del documento di riferimento che definisce modalità di iscrizione, organizzazione del semestre, esami, graduatoria nazionale e tutti gli aspetti fondamentali della riforma.

In questo articolo analizziamo il testo del decreto punto per punto, evidenziando le principali novità e le implicazioni pratiche per studenti e famiglie. L’obiettivo non è soltanto riassumere il contenuto del provvedimento, ma aiutarti a comprenderne le conseguenze concrete, così da affrontare il semestre filtro 2026 con maggiore consapevolezza e preparazione.

Biologia, Chimica e Fisica: cosa cambia davvero nel Syllabus 2026? Quali argomenti sono stati eliminati, quali confermati e quali novità potrebbero influenzare la preparazione al Semestre Filtro? Conoscere il nuovo programma significa partire con maggiore consapevolezza e costruire fin da subito una strategia di studio efficace. Scopri l’analisi completa e tutti i dettagli nella nuova puntata del podcast con Francesco Cordua.

Il Decreto Ministeriale n. 941 sostituisce completamente quello del 2025

La prima novità riguarda proprio la natura del provvedimento.

Il D.M. n. 941/2026 non rappresenta un semplice aggiornamento, ma annulla e sostituisce tutti i decreti emanati nel corso del 2025 relativi al Semestre Filtro.

Come sottolinea Francesco Cordua, il decreto disciplina l’intero percorso dello studente:

  • la fase precedente all’inizio del semestre
  • lo svolgimento delle attività formative
  • gli esami nazionali
  • la graduatoria finale
  • le modalità di immatricolazione.

Si tratta quindi del riferimento normativo principale per tutti gli studenti che intendono iscriversi al Semestre Filtro 2026.

Gli allegati del Decreto n. 941

Allegato n.1

Allegato n.2

Allegato n.3

Allegato n.4

Allegato n.5

La scelta della sede in cui frequentare il semestre filtro è diversa dalla scelta della “prima sede”

Una delle modifiche più attese riguarda la scelta della sede universitaria.

Nel 2025 gli studenti erano costretti a frequentare il semestre nella stessa sede scelta come ateneo di preferenza.

Questo aveva creato numerosi problemi logistici, soprattutto nelle grandi città universitarie come:

  • Milano
  • Bologna
  • Roma
  • Napoli
  • Catania.

dove trovare un alloggio per soli quattro mesi rappresentava spesso una difficoltà economica e organizzativa.

Con il nuovo decreto, invece, il portale Universitaly distingue due momenti differenti:

  • la sede in cui frequentare il Semestre Filtro (settembre-dicembre)
  • la sede in cui si desidera immatricolarsi dopo la graduatoria nazionale.

Ciò significa che uno studente potrà, ad esempio, seguire il semestre a Genova e, una volta ottenuta l’ammissione, trasferirsi a Milano per iniziare il secondo semestre.

Secondo Francesco Cordua, questa rappresenta una delle modifiche più importanti introdotte dal nuovo decreto perché riduce notevolmente il peso logistico ed economico sulle famiglie.

Doppio appello: ora si può scegliere il voto migliore

Un’altra importante novità riguarda gli appelli nazionali.

Nel 2025 lo studente, dopo l’esame, era obbligato a decidere immediatamente se accettare oppure rifiutare il voto ottenuto.

Dal 2026 cambia tutto, infatti uno studente può affrontare entrambi gli appelli e solo dopo decidere di accettare il voto migliore tra questi. Una modifica che avvicina maggiormente il sistema alla normale organizzazione degli esami universitari e rende il percorso molto più equo.

Più tempo per prepararsi agli esami

Cambiano anche le date degli appelli.

Il primo appello viene posticipato dal 20 novembre al 10 dicembre 2026.

Il secondo appello, invece, anziché essere il 10 dicembre 2026 è fissato all’11 gennaio 2027.

Questo significa avere diverse settimane aggiuntive di preparazione prima di affrontare le prove nazionali.

Più tempo durante le prove

Anche l’organizzazione della giornata d’esame è stata rivista.

Dal 2026:

  • il tempo per ogni prova passa da 45 a 50 minuti
  • la pausa tra un esame e l’altro raddoppia, passando da 15 a 30 minuti.

Una modifica che consente agli studenti di affrontare le tre prove con maggiore serenità e lucidità.

Lieve modifica alla struttura delle prove

Nel 2025:

  • 15 domande a risposta multipla;
  • 16 domande a completamento.

Dal 2026:

  • 21 domande a risposta multipla;
  • 10 domande a completamento.

Secondo Francesco Cordua, questa modifica rende la prova maggiormente gestibile per gli studenti e recepisce alcune delle criticità emerse durante il primo anno di applicazione della riforma.

Restano invariati:

  • 31 quesiti;
  • voto massimo pari a 30 e lode (31 punti).

Ammissione con riserva

Una delle novità più significative riguarda la graduatoria nazionale.

Nel primo anno del Semestre Filtro potevano proseguire il percorso solamente gli studenti che avevano superato tutti e tre gli esami. L’esperienza del 2025 ha però evidenziato una criticità importante: gli studenti che avevano superato tutte le prove erano poco più di 7.000, un numero insufficiente rispetto ai posti disponibili. Ecco perché era stato pubblicato un Decreto correttivo il 23 dicembre 2025.

Per questo motivo il nuovo decreto 2026 introduce l’ammissione con riserva.

Dal 2026 potranno essere ammessi anche gli studenti che avranno superato:

  • due esami su tre;
  • oppure uno solo dei tre.

Gli esami non superati dovranno poi essere recuperati secondo le modalità stabilite dall’università assegnata.

Secondo Francesco Cordua questa rappresenta una scelta importante, che nasce dall’esigenza di garantire la copertura dei posti disponibili e allo stesso tempo riconosce il forte divario oggi esistente tra preparazione liceale e livello richiesto dagli esami universitari.

Rimane il limite dei tre tentativi

Il Decreto Ministeriale 941 conferma anche un altro elemento già previsto dalla riforma.

Ogni studente può tentare il Semestre Filtro per un massimo di tre volte.

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