Test Medicina 2026: guarda il video-commento di Francesco Cordua sul Bando dell’Università Cattolica per Medicina in lingua italiana e le implicazioni sul semestre filtro.
Indice
- Il bando dell’Università Cattolica e l’autonomia delle università private
- Le novità nella composizione del test dell’Università Cattolica
- Analisi della selettività dell’Università Cattolica – Medicina in lingua italiana
- Preparati con Cordua
Il bando dell’Università Cattolica e l’autonomia delle università private
Il Decreto Ministeriale n. 418, all’articolo 1 comma 4, aveva rinviato a successivi provvedimenti la disciplina per le università non statali, lasciando aperto uno spiraglio per una possibile estensione del semestre filtro anche agli atenei privati.
Tuttavia, la conferma delle procedure concorsuali da parte dell’Università Cattolica, sancisce il mantenimento dell’autonomia per gli atenei privati anche per l’anno 2026, in linea con quanto stabilito anche dall’Università Campus Bio-Medico e dall’Università LUM.
Le novità nella composizione del test dell’Università Cattolica
L’aspetto più rilevante del bando dell’Università Cattolica per l’a.a. 2026-2027 è la rimodulazione della composizione, che evidenzia un chiaro allineamento alle linee guida ministeriali volte a valorizzare le competenze nelle materie caratterizzanti (Biologia, Chimica e Fisica).
Il test passa da 60 a 65 quesiti, da risolvere in 65 minuti. Si osserva la totale soppressione della sezione di Cultura Generale e una riduzione della Logica, a favore di un incremento sostanziale dei quesiti di Biologia, Chimica e Fisica.
Analisi della selettività dell’Università Cattolica – Medicina in lingua italiana
Considerando il rapporto statistico tra posti disponibili e numero medio di candidati (stimabile tra le 6.000 e le 7.000 unità), il tasso di ammissione si attesta approssimativamente su 1 candidato ogni 16-18 partecipanti.
La complessità della prova e la ristrettezza dei tempi di esecuzione (65 minuti per 65 quesiti, un minuto a quesito) rendono inadeguato un approccio allo studio di tipo puramente nozionistico.
L’esperienza dei nostri studenti, che si sono posizionati ai vertici delle graduatorie nazionali negli anni precedenti, dimostra la necessità di una pianificazione didattica a lungo termine, spesso pluriennale, focalizzata non solo sulla conoscenza teorica ma sull’acquisizione di specifiche competenze di problem solving rapido in ambito scientifico.
Preparati con Cordua
L’anno scorso, il nostro allievo Daniele si è collocato 1° in graduatoria nazionale per Medicina in lingua italiana.
Un traguardo che dimostra quanto una preparazione efficace e guidata possa trasformare un obiettivo difficile in un risultato reale: non basta studiare tanto, serve un metodo solido, fatto di pianificazione, ripassi programmati con criterio, simulazioni costanti e analisi degli errori per migliorare davvero a ogni prova.
Con Cordua, Daniele ha potuto contare su un percorso strutturato e progressivo, ma soprattutto su un supporto costante dei docenti, sempre presenti per chiarire dubbi, correggere i punti deboli e mantenere alta la motivazione nei momenti decisivi. È questo mix di strategia, allenamento e guida che ha trasformato un obiettivo difficile in un risultato reale.





