Il Test di Professioni Sanitarie 2026 rappresenta la modalità di accesso ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie per l’anno accademico 2026/2027. Con il Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito le modalità di svolgimento della prova, il numero e la distribuzione dei quesiti, i criteri di valutazione e le regole per la formazione delle graduatorie. Il successivo D.M. n. 1014 del 7 agosto 2026 ha invece stabilito i posti disponibili a livello nazionale.
Per chi intende iscriversi a corsi come Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia, Ostetricia, Tecniche di radiologia medica, Igiene dentale e alle altre lauree triennali delle Professioni Sanitarie, è quindi possibile conoscere le principali caratteristiche dell’accesso per il 2026.
Vediamo nel dettaglio quando si svolge il Test di Professioni Sanitarie 2026, com’è composta la prova, quali materie bisogna studiare, come viene calcolato il punteggio e quanti sono i posti disponibili.
Indice
Quando si tiene il Test di Professioni Sanitarie 2026?
Il Test di Professioni Sanitarie 2026 in lingua italiana si svolgerà il 16 settembre 2026 alle ore 11:00 presso le sedi universitarie.
Per completare la prova i candidati avranno a disposizione 100 minuti.
Per i corsi di Professioni Sanitarie erogati in lingua inglese, invece, la prova è prevista per il 17 settembre 2026 alle ore 11:00, sempre con una durata complessiva di 100 minuti.
È importante ricordare che, pur essendo disciplinata a livello ministeriale, la prova viene predisposta da ciascuna università ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie di corsi di Professioni Sanitarie attivati all’interno dello stesso Ateneo.
Questo significa che non esiste un unico test nazionale identico per tutti gli Atenei: ogni università predispone la propria prova nel rispetto della struttura e dei programmi definiti dal Ministero.
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Com’è composta la prova?
Il Test di Professioni Sanitarie 2026 è composto da 60 domande a risposta multipla, ciascuna con 5 opzioni di risposta, delle quali una sola è corretta.
I 60 quesiti sono così distribuiti:
- 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
- 5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
- 23 quesiti di Biologia;
- 15 quesiti di Chimica;
- 13 quesiti di Fisica e Matematica.
La prova dura 100 minuti, quindi il candidato dispone in media di circa 1 minuto e 40 secondi per quesito.
La componente scientifica assume un peso particolarmente rilevante: 51 delle 60 domande riguardano Biologia, Chimica, Fisica e Matematica.
Quali sono gli argomenti richiesti?
Il programma ufficiale del Test di Professioni Sanitarie 2026 è definito dall’Allegato A al D.M. n. 1003.
Oltre alle conoscenze scientifiche, ai candidati sono richieste capacità di comprensione e analisi di testi, ragionamento logico-matematico e conoscenze acquisite durante il percorso scolastico.
Per Biologia, il programma comprende, tra gli altri argomenti, chimica dei viventi, molecole organiche, struttura e funzionamento della cellula, mitosi e meiosi, riproduzione ed ereditarietà, genetica mendeliana e molecolare, mutazioni, evoluzione, biotecnologie, anatomia e fisiologia umana, bioenergetica, fotosintesi e respirazione cellulare.
Per Chimica, sono richieste conoscenze sulla struttura della materia e dell’atomo, sistema periodico, legami chimici, chimica inorganica, reazioni e stechiometria, soluzioni, equilibri, ossidoriduzioni, acidi e basi e fondamenti di chimica organica.
Il programma di Matematica comprende invece algebra, funzioni, geometria, probabilità e statistica, mentre quello di Fisica include grandezze e unità di misura, cinematica, dinamica, lavoro ed energia, meccanica dei fluidi, termodinamica, elettricità ed elettromagnetismo.
Quali sono i criteri di valutazione?
Il punteggio massimo ottenibile al Test di Professioni Sanitarie 2026 è di 90 punti.
Il Ministero ha stabilito il seguente sistema di valutazione:
- +1,5 punti per ogni risposta corretta;
- -0,4 punti per ogni risposta errata;
- 0 punti per ogni risposta non data.
Per essere considerato idoneo è necessario ottenere un punteggio superiore a 0. I candidati che non rispondono ad alcun quesito non vengono inseriti in graduatoria.
La penalizzazione delle risposte errate rende quindi importante non soltanto conoscere gli argomenti previsti dal programma, ma anche sviluppare una strategia efficace nella gestione delle risposte e del tempo disponibile.
Come funziona la graduatoria?
Le graduatorie sono predisposte dalle singole università sulla base del punteggio ottenuto nella prova.
Il decreto prevede due graduatorie distinte: una per i candidati dei Paesi UE e per i candidati non UE equiparati ai sensi della normativa prevista, e una riservata ai candidati dei Paesi non UE residenti all’estero.
Ogni Ateneo deve inoltre predisporre modalità che consentano ai candidati di indicare l’ordine di preferenza dei corsi di laurea per i quali hanno sostenuto la prova.
In caso di parità di punteggio, viene considerato in ordine decrescente il risultato ottenuto nelle domande di:
Biologia → Chimica → Fisica e Matematica → Ragionamento logico → Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.
Sono inoltre previste specifiche regole di preferenza per i candidati con invalidità pari o superiore al 66% o con determinate certificazioni di disabilità. In caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane.
Quanti sono i posti disponibili per Professioni Sanitarie nel 2026?
Con il D.M. n. 1014 del 7 agosto 2026, il Ministero ha definito il numero dei posti disponibili per l’anno accademico 2026/2027, ripartendoli tra classi di laurea, corsi e Atenei.
Per i candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia, i posti complessivamente indicati nelle tabelle ministeriali per ciascun corso sono:
| Corso di laurea | Posti 2026/2027 |
| Infermieristica | 20.672 |
| Fisioterapia | 4.086 |
| Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia | 1.949 |
| Tecniche di laboratorio biomedico | 1.652 |
| Ostetricia | 1.350 |
| Logopedia | 1.150 |
| Igiene dentale | 1.070 |
| Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro | 901 |
| Educazione professionale | 834 |
| Dietistica | 618 |
| Tecnica della riabilitazione psichiatrica | 564 |
| Assistenza sanitaria | 502 |
| Osteopatia | 490 |
| Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva | 460 |
| Ortottica ed assistenza oftalmologica | 362 |
| Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare | 329 |
| Tecniche audioprotesiche | 284 |
| Terapia occupazionale | 258 |
| Tecniche di neurofisiopatologia | 214 |
| Tecniche ortopediche | 213 |
| Podologia | 123 |
| Tecniche audiometriche | 103 |
I dati fanno riferimento ai posti destinati ai candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia e sono successivamente ripartiti tra i diversi Atenei e le rispettive sedi. La ripartizione dettagliata per singola università è contenuta nelle tabelle ministeriali allegate al decreto.
Sono inoltre previsti contingenti separati per i candidati non UE residenti all’estero.
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